Su mali de is perdas di Milena Agus Nottetempo editore

In questo libro si narra la storia di vita di una donna, ripercorsa con gli occhi della nipote.
Non si può dire che nonna non fosse bella, e nemmeno che le mancassero i corteggiatori, solo che a un certo punto diradavano le visite fino a non farsi vedere più. Prima di incontrare nonno, si era buttata nel pozzo e l’avevano salvata le sorelle. Si era sfregiata tagliandosi i capelli e si faceva dei tagli sul braccio. Soffre incredibilmente per i calcoli renali, anche se in famiglia era considerato il male minore perché il peggiore era nella sua testa.
Il romanzo è ambientato in Sardegna negli anni 40 quando nonna, ormai trentenne, si sposa, senza amore. Per tutti, sposarsi a quell’età tardiva, era un po’ come restare per sempre zitella.
Lavorava duramente nei campi, ma amava scrivere poesie, lo faceva di nascosto sul suo quaderno nero coi bordi rossi, gelosamente custodito e unico confidente delle sue emozioni, forse unico alleato partecipe alla sua diversità.
Andava in chiesa a chiedere a Dio perché fosse così ingiusto da negarle la conoscenza dell’amore, che è la cosa più bella e che, per la sua vita, voleva respirare come l’aria.
E l’amore arriva a travolgerla, inaspettato, la porta via intenso e doloroso come le pietre che si porta nel fisico, che le causano gli aborti per cui perde i bambini nei nei primi mesi di gestazione.
Per guarire dal ‘mal di pietre’ lascia Cagliari, va alle terme.
-Nonna diceva sempre che la sua vita era divisa in due parti: -prima e dopo le cure termali, come se l’acqua che aveva fatto espellere i sassi fosse stata miracolosa.
Il colore della narrazione e la passionalità dei fatti vissuti dalla protagonista, ci portano a evocare paesi lontani, piuttosto che una terra a noi vicina come la Sardegna, con tradizioni più familiari e conosciute, ma è la vera storia, delicatamente descritta, della nonna dell’autrice.
Da questo romanzo è tratto il film con Marion Cotillard diretto da Nicole Garcia entrambi, libro e film, da non perdere.