Sto leggendo al tavolino di un bar, davanti al mio caffè in tazza bollente che, come di consueto, chiedo quando leggo, proprio per darmi il tempo di sorseggiarlo senza che si raffreddi troppo in fretta, accomunando coi brevi assaggi, il piacere delle parole al gusto dell’ amata bevanda.
Come una nuvola arrivi tu, veloce, mulinelli di vento, foglie e odori. Riconosco il tuo abito a fiori di cui vai fiera. Ti siedi vicino a me . Sorrido, e sto per dirti -Ma come sapevi di trovarmi qui ?-
Là per là, penso di avere una figlia sensitiva, o almeno, mi sfiora il pensiero -mi ha trovata senza una telefonata, o un messaggio-, ma sono quei pensieri che viaggiano nella testa a velocità spaziali .
La mollezza del giorno in cui non si lavora, ha come clangore massimo, gli scontri di tazzine e bicchieri sui vassoi, che vanno dal banco del bar, ai tavolini fuori.
Come in un flasback, il motore di una moto di grossa cilindrata mi aveva distratta. Non ho perso tempo nemmeno a girare il capo, ma il rombo era ridondante, nella quieta mattina domenicale.
Nella parentesi tra lettura, caffè e motore, ho pensato per assurdo che tuo fratello, fosse capitato in quella via e che per un secondo gli domandassi: ” Come sapevi di trovarmi qui ?-
Finalmente alzo gli occhi e una donna, persino in età, senza nessun richiamo a te, lei bionda, tu mora, ha occupato
la sedia accanto alla mia; ha occupato il tuo posto e indossato il tuo vestito.
Una smorfia mi contrae il viso, un crampo più sotto, verso lo stomaco, si diverte a farmi gli spilli, una lacrima, subito ricacciata al suo posto, solo per non rovinare la pagina, mi costringono a interrompere la lettura.
Beffe della vita chiamate coincidenze.
La velocità con cui si è sviluppata questa breve azione, non vale la lunghezza descrittiva delle parole infilate una dopo l’altra.
Angeli che ci osservano e si burlano di noi, che giocano con i nostri umori, i nostri pensieri, leggendoci le menti.
E’ bastato un fruscio ,un rombo e qualche fiore stampato a richiamarvi; ci rido sopra, ma forse, avevo davvero bisogno di voi.