Ricco di spunti per appassionarsi alla storia della chiesa, della filsofia, dell’alchimia.
Carico di misteri che permeano queste tre scienze, arriva dal passato ai giorni nostri un’avvincente romanzo su Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, un thriller affascinante, mixato con la storia dell’arte,
“L’ultimo respiro del corvo” sottotitolo “L’omicidio Caravaggio”, scritto a quattro mani da Sivia Brena e Lucio Salvini per Skira editore di oltre 500 pagine, è una corposa descrizione del carattere impulsivo, violento e ribelle del pittore.
Michelangelo Merisi vive di picchi e cadute profonde, euforia estrema e depressione, come la società che frequenta, poichè ha relazioni con l’alto clero, che disprezza per l ‘imperante ipocrisia, i nobili, ma anche prostitute e mendicanti.
Iracondo, fa a botte e uccide per eccessi di collera, ciò nonostante, come nei suoi dipinti,la sua vita è costantemente nel buio e nella luce.
La cerca interiormente, la luce, che caratterizza i suoi quadri, quella luce che gli fa dare giudizi sulla perfezione del suo operato, che lo rendono, agli occhi dei più, un arrogante, pittosto che consapevole e vero, in ragione delle capacità artistiche di cui è maestro. Rembrandt lo inseguirà per tutta Italia affascinato dalla sua tecnica, comprando per i Gonzaga le sue opere .
Il romanzo è incentrato sull’opera il Martirio di Sant’Orsola di cui l’autore, avrebbe dipinto una copia con una mano nera che, apparentemente, non appartiene a nessuno dei soggetti ritratti. Perchè fu dipinta questa mano? A chi appartiene? E il retro del quadro con la frase criptata? Quale messaggio voleva far arrivare?
Alternata a spunti di fantasia dei due autori, si intreccia, alla vita dell’artista, la quotidianità vissuta in parallelo, dal critico d’arte Dante Hoffman che si immedesima talmente nella vicenda, da trovare riscontro tra ciò che gli accade ai giorni nostri, e ciò che successe a Caravaggio.
La realtà storica si alterna costantemente alla fiction e viceversa.
Thriller enigmatico e coinvolgente.
@lauraperolfi
